IMU (Imposta Municipale Unica) – calcolo dell’imposta

Il 18 giugno i possessori di immobili saranno chiamati al pagamento della prima rata dell’IMU (Imposta Municipale Unica), entrata anticipatamente in vigore con il Decreto Legge 6/12/2011 n.  201, art. 13, e che reintroduce e sostituisce la vecchia ICI con importanti novità, fra le quali, la più rilevante, è l’estensione dell’imposta anche alla casa di abitazione (c.d. prima casa).

Come per l’ICI, l’imposta viene calcolata partendo dalla rendita catastale, desumibile dall’atto di compravendita  oppure ricercandola sul sito dell’Agenzia del Territorio, inserendo il proprio codice fiscale e i dati identificativi dell’immobile.

La rendita catastale deve essere rivalutata del 5% e quindi moltiplicata per il coefficiente previsto per il tipo di fabbricato come da tabella 1).

Al risultato ottenuto si applica l’aliquota come indicato alla tabella 2) che il Comune ha la possibilità di aumentare o diminuire di 2 punti per la prima casa e di 3 punti per gli altri fabbricati.

Abitazione principale: è l’abitazione nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente (da non confondersi con la semplice residenza anagrafica).

Pertinenze dell’abitazione principale: sono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

Detrazioni: Soltanto sulla prima casa e relativa pertinenza è prevista una detrazione di 200 euro, più altri 50 euro per ogni figlio convivente fino all’età di 26 anni, anche se non fiscalmente a carico, e fino a un massimo di ulteriori 400 euro (8 figli). La detrazione massima quindi non può superare i 600 euro.

Abitazioni concesse in uso gratuito: scontano l’aliquota ordinaria (0,76%) non potendo considerarle al pari delle abitazioni principali.

Case locate: a partire da 2015, l’aliquota può essere ridotta fino al 0,4%.

Nuda proprietà e usufrutto: l’imposta è dovuta dal titolare del diritto reale, quindi dall’usufruttuario.

Separazione odivorzio: l’imposta sulla casa coniugale sarà dovuta dal coniuge che l’ha ricevuta in assegnazione.

Aree edificabili: la base imponibile per il calcolo dell’IMU è determinata in  base al valore di mercato del terreno al primo gennaio dell’anno in cui si paga l’imposta.

Cointestazioni: L’imposta viene ripartita in base alle percentuali di possesso mentre la detrazione viene ripartita in parti uguali (es: possesso 80% + 20%, detrazioni 100 + 100).

Versamento dell’imposta: con un recente intervento il Governo ha dato la possibilità ai contribuenti di  pagare l’IMU in 3 rate per la prima casa (18/6 – 17/9 – 17/12), mentre per gli altri fabbricati sono possibili soltanto 2 rate (18/6 e 17/12).

Inoltre ha stabilito che la prima rata del 2012 sia calcolata applicando le aliquote minime (0,4% prima casa, 0,76% altri fabbricati) in attesa delle delibere comunali  entro il 30 settembre e che lo stesso Governo stabilisca le aliquote definitive entro il 10 di dicembre.

Eccetto l’IMU sulla prima casa e per i fabbricati rurali e strumentali, il cui destinatario è il Comune, per gli altri fabbricati l’imposta, calcolata con le aliquote definite entro il 10 dicembre, va ripartita al 50% fra comuni e Stato (es: se l’aliquota ordinaria è dello 0,76%, allo Stato va la metà, ossia lo 0,38%, indipendentemente dalle variazioni apportate dai Comuni con propri regolamenti). Dal prossimo anno, le delibere dei Comuni in materia di Imu, affinché abbiano efficacia retroattiva dal 1° gennaio, dovranno essere pubblicate sul sito del dipartimento delle Finanze entro il 30 aprile.

Il versamento arrotondato all’unità di euro (per difetto fino a 49 centesimi, per eccesso oltre i 49 centesimi) non è dovuto se inferiore a euro 12,50 annui (non relativi ad ogni singola rata), salvo diversa disposizione comunale.

Il versamento si effettua con il modello F24 (un modello per ogni contribuente eventualmente comproprietario degli immobili) utilizzando i codici tributo indicati nella tabella 3). Per quanto riguarda il versamento di acconto, è stata prevista l’indicazione sul modello F24 del numero delle rate scelto dal contribuente, 1 o 2 (se si versa l’acconto in unica soluzione a giugno si indicherà 0101, se si versa l’acconto in due rate, a giugno e a settembre, si indicherà 0102).

Presentazione della dichiarazione: la dichiarazione Imu va presentata entro 90 giorni dal momento in cui sorgono i presupposti per l’adempimento (es: variazioni sull’immobile che hanno incidenza sul calcolo dell’imposta). In assenza di modifiche che comportino un diverso ammontare dell’imposta, la dichiarazione vale anche per gli anni sucessivi. Entro il 30/09/2012 deve essere presentata la dichiarazione relativa agli immobili per i quali l’obbligo è sorto a partire da 1° gennaio 2012.

Si riportano di seguito le tabelle da utilizzare per il calcolo dell’IMU:

Tabella 1) Moltiplicatori:

160 – Categoria A, C/2, C/6, C/7  (abitazioni e pertinenze)
140 – Categoria B, C/3, C/4, C/5
80   – Categoria A/10, D/5 (uffici)
60   – Categoria D (65 da 1/1/2013)
55   – Catogoria C1

Tabella 2) Aliquote:

0,40% – abitazione principale, modificabile dello 0,2% in aumento o diminuzione
0,20% – fabbricati rurali (ad uso strumentale del coltivatore diretto)
0,76% – restanti casi (es: seconda casa), modificabile da 0,46% a 1,06%

Tabella 3) Codici tributo:

3912 – abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
3913 – fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
3914 – terreni (destinatario il Comune)
3915 – terreni (destinatario lo Stato)
3916 – aree fabbricabili (destinatario il Comune)
3917 – aree fabbricabili (destinatario lo Stato)
3918 – altri fabbricati (destinatario il Comune)
3919 – altri fabbricati (destinatario lo Stato)
3923 – interessi da accertamento (destinatario il Comune)
3924 – sanzioni da accertamento (destinatario il Comune)

 

 

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