Il girasole: fiore, industria, mitologia

Campo di girasoli delle nostre campagne

Il Girasole comune (nome scientifico Helianthus annuus) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Asteraceae, con una grande infiorescenza a capolino. Il suo nome scientifico deriva da due parole greche ”helios” (= sole) e ”anthos” (= fiore) in riferimento alla tendenza di questa pianta a girare sempre il capolino verso il sole, comportamento noto come eliotropismo. Infatti nelle giornate soleggiate i fiori seguono il percorso del sole nel cielo da est ad ovest, mentre di notte e al crepuscolo tornano ad orientarsi verso est. Il movimento è originato dalle cellule motrici del pulvino, un segmento flessibile dello stelo che si trova proprio sotto il bocciolo stesso ed è dovuto ad un meccanismo di tipo ormonale che coinvolge l'auxina (ormone vegetale che media vari tipi di risposte di natura biochimica e genetica). I suoi semi vengono usati principalmente in cucina (snack, insalate e olio) e nell’industria per la preparazione di mangimi, olio per motori e biodiesel, mentre secondo la medicina popolare alcune parti di questo fiore hanno proprietà curative quali:

·        febbrifuga (abbassa la temperatura corporea);
·        diuretica (facilita il rilascio dell'urina);
·        antimalarica (combatte la malaria);
·        espettorante (favorisce l'espulsione delle secrezioni bronchiali);
·        stomachica (agevola la funzione digestiva).

Simbologia e mitologia

Considerato un piccolo sole sulla terra, beneficia di una carica simbolica positiva, come simbolo dell’abbondanza e della fecondità.

Originario delle Americhe, il fiore di girasole fu il simbolo della divinità solare presso gli Incas che coltivarono questa pianta già dal 1000 a.C.

In Cina i semi di girasole sono considerati un cibo che rende immortali.

Il movimento dovuto al fenomeno dell’eliotropismo ha ispirato anche la mitologia greca, che tuttavia ancora non conosceva il girasole introdotto in Europa solo nel XVI secolo, la quale narra di come una ninfa di nome Clizia si fosse innamorata del dio del sole Apollo e non facesse altro che guardare il suo carro volare nel cielo. Il dio però si innamora di Leucotoe, figlia del re Orcamo, e, assunte le sembianze della madre della ragazza, si introduce nella sua stanza e la seduce. Ingelosita e offesa, Clizia riferisce l'accaduto al padre di Leucotoe, che, in preda all'ira, ordina di seppellire la figlia viva in una buca profonda. Disperato, Apollo cosparge il luogo della sepoltura di un nettare profumato; dalla terra inumidita nascerà la pianta dell'incenso. Clizia, ripudiata da Apollo, passa i giorni a seguire con lo sguardo il percorso del carro del Sole, finché, consumata dal dolore, si trasforma in girasole, il fiore sempre rivolto verso il Sole.

Fonte: wikipedia.org

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