Facebook: accade in America

I furbi non sono solo qui da noi
(pensate cosa sarebbe successo se accadeva in Italia)

Collocata a 38 dollari, salita fino a 43 dollari durante l’ipo e poi giù fino a perdere il 30%:  ieri le azioni Facebook sono scese sotto i 26$. E mentre i soci (Mr. Zuckerberg e Goldman Sachs) si sono arricchiti con l’ipo da 100 miliardi di dollari, oggi i risparmiatori stanno pagando. Qualche fortunato può sperare di recuperare qualcosa dai 40 milioni di risarcimento promessi dal Nasdaq (problemi tecnici durante l’ipo riguardo ritardi nell’esecuzione di ordini di scambio) o dalla class action intentata dai piccoli risparmiatori nei confronti di Morgan Stanley, la banca che ha curato gran parte del collocamento (sembra che siano girate notizie false, così sostiene lo studio Geller, e che alcune società finanziarie fossero state avvertite dei rischi connessi all’operazione di collocamento lasciando invece i risparmiatori completamente all’oscuro di tutto). Chissà a quanti di loro verrà ancora voglia di cliccare su “mi piace”?

 

Villafranca di Verona: via l’IMU dalla prima casa

Villafranca di Verona: via l’IMU dalla prima casa

Con un’ordinanza indirizzata alla cittadinanza e inviata agli enti esattori, l’Amministrazione comunale di Villafranca di Verona ha esentato le case di abitazione dal versamento dell’acconto dell’IMU. Ha deciso infatti di aumentare le detrazioni fino a concorrenza dell’imposta. Senza dubbio un segnale molto forte che sta ad indicare quanto l’Amministrazione di quel comune sia vicino ai suoi cittadini in questi momenti difficili.

Chi è ancora convinto che a pensare male non si sbaglia mai potrebbe avanzare la tesi secondo la quale l’IMU sulla prima casa tutto sommato può rappresentare una perdita accettabile per le casse comunali, considerato che, fra aliquota ridotta e detrazioni, il mancato gettito non dovrebbe essere rappresentato da grosse cifre (di cui comunque non conosco l’entità), mentre piuttosto rilevante è il ritorno di immagine di cui l’Amministrazione beneficerebbe.

Sta di fatto che la popolazione di Villafranca non dovrà pagare la famigerata imposta sulla casa in cui si abita, di questo dobbiamo darne atto e accogliere con plauso l’iniziativa del loro sindaco.

D’altra parte se l’idea del Governo fosse stata quella di colpire i capitali è fuori discussione ritenere la casa di abitazione rientrante fra questi qualora ne dovessimo attribuire la caratteristica di investimento economico. Non solo non produce reddito, ma anzi ha richiesto e continua a richiedere notevoli sacrifici e sforzi economici rappresentati il più delle volte da un mutuo che una persona paga per un buon terzo della propria vita.

Così come ci sarebbe molto da discutere sul fatto che vada a colpire gli insediamenti produttivi che offrono lavoro ed il cui reddito andrebbe visto prima di tutto quale remunerazione del rischio per  il capitale investito nell’azienda.

Per concludere, egregio signor Sindaco, mi permetta di esprimerLe la mia più sincera ammirazione per la Sua iniziativa,  con l’augurio di trovarLa sempre in prima linea a fianco dei Suoi concittadini, sperando che il Suo comportamento sia di esempio non solo per i Suoi colleghi sindaci, ma anche per le più alte Istituzioni dello Stato ed in particolare per il nostro Governo.

Cordialmente, Gianfranco Marangoni, cittadino italiano.

 

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Uomo: animale o bestia?

  Il brutale omicidio avvenuto alla scuola di Brindisi dimostra ancora una volta quanto l’uomo sia dissimile, nel senso più negativo del termine, da ogni altro animale. E’ l’unico che uccide per il gusto di farlo, che questo si chiami terrorismo o fanatismo, che rientri nel computo di malsane ideologie o rivendicazioni, rimane un atto di inaudita barbarie. Il genere animale, al quale nostro, o proprio malgrado continuiamo ad appartenere, si sta vergognando di noi !

IMU (Imposta Municipale Unica) – calcolo dell’imposta

Il 18 giugno i possessori di immobili saranno chiamati al pagamento della prima rata dell’IMU (Imposta Municipale Unica), entrata anticipatamente in vigore con il Decreto Legge 6/12/2011 n.  201, art. 13, e che reintroduce e sostituisce la vecchia ICI con importanti novità, fra le quali, la più rilevante, è l’estensione dell’imposta anche alla casa di abitazione (c.d. prima casa).

Come per l’ICI, l’imposta viene calcolata partendo dalla rendita catastale, desumibile dall’atto di compravendita  oppure ricercandola sul sito dell’Agenzia del Territorio, inserendo il proprio codice fiscale e i dati identificativi dell’immobile.

La rendita catastale deve essere rivalutata del 5% e quindi moltiplicata per il coefficiente previsto per il tipo di fabbricato come da tabella 1).

Al risultato ottenuto si applica l’aliquota come indicato alla tabella 2) che il Comune ha la possibilità di aumentare o diminuire di 2 punti per la prima casa e di 3 punti per gli altri fabbricati.

Abitazione principale: è l’abitazione nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente (da non confondersi con la semplice residenza anagrafica).

Pertinenze dell’abitazione principale: sono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

Detrazioni: Soltanto sulla prima casa e relativa pertinenza è prevista una detrazione di 200 euro, più altri 50 euro per ogni figlio convivente fino all’età di 26 anni, anche se non fiscalmente a carico, e fino a un massimo di ulteriori 400 euro (8 figli). La detrazione massima quindi non può superare i 600 euro.

Abitazioni concesse in uso gratuito: scontano l’aliquota ordinaria (0,76%) non potendo considerarle al pari delle abitazioni principali.

Case locate: a partire da 2015, l’aliquota può essere ridotta fino al 0,4%.

Nuda proprietà e usufrutto: l’imposta è dovuta dal titolare del diritto reale, quindi dall’usufruttuario.

Separazione odivorzio: l’imposta sulla casa coniugale sarà dovuta dal coniuge che l’ha ricevuta in assegnazione.

Aree edificabili: la base imponibile per il calcolo dell’IMU è determinata in  base al valore di mercato del terreno al primo gennaio dell’anno in cui si paga l’imposta.

Cointestazioni: L’imposta viene ripartita in base alle percentuali di possesso mentre la detrazione viene ripartita in parti uguali (es: possesso 80% + 20%, detrazioni 100 + 100).

Versamento dell’imposta: con un recente intervento il Governo ha dato la possibilità ai contribuenti di  pagare l’IMU in 3 rate per la prima casa (18/6 – 17/9 – 17/12), mentre per gli altri fabbricati sono possibili soltanto 2 rate (18/6 e 17/12).

Inoltre ha stabilito che la prima rata del 2012 sia calcolata applicando le aliquote minime (0,4% prima casa, 0,76% altri fabbricati) in attesa delle delibere comunali  entro il 30 settembre e che lo stesso Governo stabilisca le aliquote definitive entro il 10 di dicembre.

Eccetto l’IMU sulla prima casa e per i fabbricati rurali e strumentali, il cui destinatario è il Comune, per gli altri fabbricati l’imposta, calcolata con le aliquote definite entro il 10 dicembre, va ripartita al 50% fra comuni e Stato (es: se l’aliquota ordinaria è dello 0,76%, allo Stato va la metà, ossia lo 0,38%, indipendentemente dalle variazioni apportate dai Comuni con propri regolamenti). Dal prossimo anno, le delibere dei Comuni in materia di Imu, affinché abbiano efficacia retroattiva dal 1° gennaio, dovranno essere pubblicate sul sito del dipartimento delle Finanze entro il 30 aprile.

Il versamento arrotondato all’unità di euro (per difetto fino a 49 centesimi, per eccesso oltre i 49 centesimi) non è dovuto se inferiore a euro 12,50 annui (non relativi ad ogni singola rata), salvo diversa disposizione comunale.

Il versamento si effettua con il modello F24 (un modello per ogni contribuente eventualmente comproprietario degli immobili) utilizzando i codici tributo indicati nella tabella 3). Per quanto riguarda il versamento di acconto, è stata prevista l’indicazione sul modello F24 del numero delle rate scelto dal contribuente, 1 o 2 (se si versa l’acconto in unica soluzione a giugno si indicherà 0101, se si versa l’acconto in due rate, a giugno e a settembre, si indicherà 0102).

Presentazione della dichiarazione: la dichiarazione Imu va presentata entro 90 giorni dal momento in cui sorgono i presupposti per l’adempimento (es: variazioni sull’immobile che hanno incidenza sul calcolo dell’imposta). In assenza di modifiche che comportino un diverso ammontare dell’imposta, la dichiarazione vale anche per gli anni sucessivi. Entro il 30/09/2012 deve essere presentata la dichiarazione relativa agli immobili per i quali l’obbligo è sorto a partire da 1° gennaio 2012.

Si riportano di seguito le tabelle da utilizzare per il calcolo dell’IMU:

Tabella 1) Moltiplicatori:

160 – Categoria A, C/2, C/6, C/7  (abitazioni e pertinenze)
140 – Categoria B, C/3, C/4, C/5
80   – Categoria A/10, D/5 (uffici)
60   – Categoria D (65 da 1/1/2013)
55   – Catogoria C1

Tabella 2) Aliquote:

0,40% – abitazione principale, modificabile dello 0,2% in aumento o diminuzione
0,20% – fabbricati rurali (ad uso strumentale del coltivatore diretto)
0,76% – restanti casi (es: seconda casa), modificabile da 0,46% a 1,06%

Tabella 3) Codici tributo:

3912 – abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
3913 – fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
3914 – terreni (destinatario il Comune)
3915 – terreni (destinatario lo Stato)
3916 – aree fabbricabili (destinatario il Comune)
3917 – aree fabbricabili (destinatario lo Stato)
3918 – altri fabbricati (destinatario il Comune)
3919 – altri fabbricati (destinatario lo Stato)
3923 – interessi da accertamento (destinatario il Comune)
3924 – sanzioni da accertamento (destinatario il Comune)

 

 

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