Riflessione del Primo Maggio

Perchè
tanta indignazione
per le costolette di agnello
a Pasqua
e non altrettanta
per le salamelle
del Primo Maggio?

 

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1° maggio – Festa del Lavoro

Costituzione della Repubblica Italiana

Principi fondamentali – Articolo 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Il lavoro è ciò che dovrebbe permettere all’uomo della nostra società di vivere in maniera dignitosa e libera. Contrariamente, la mancanza di lavoro è fonte di frustrazione e di angoscia per tutto quanto non è più reso accessibile e interscambiabile mediante il denaro che ne costituisce il corrispettivo.

“I lavori possono essere di vario tipo, ma tutti uniformati nella misura in cui sono convertibili in denaro….Sei reale nella misura in cui lavori e produci. …Sarai valutato in base ai risultati del tuo lavoro…Forse potrai scegliere il tipo di lavoro che ti è più consono perché, se lavori con piacere, rendi di più e con minor fatica… (R. Panikkar – La nuova innocenza)”

E’ difficile immaginare oggi una società in cui il lavoro sia motivo di realizzazione per l’individuo dal momento che ne attribuiamo le connotazioni di necessità, e pertanto il più delle volte non soggetto a libera scelta. D’altra parte, proprio perché necessario, non ci si può sentire altro se non grati e fortunati dal momento che lo si ottiene, dal momento che diventa mezzo di sostentamento per l’individuo stesso e la sua famiglia.

E’ prioritario che ci siano interventi atti a favorire l’introduzione dei giovani nel mondo del lavoro in cui non si mascheri la precarietà con una falsa flessibilità e a dare garanzie a quanti risulterebbe impossibile reinserirsi una volta estromessi.

E’ prioritario perché l’Italia continui ad essere una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, prima che tali fondamenta siano irrimediabilmente minati da disperazione e povertà.