Filastroca dela semplicità

disperato501777_horrorE’ nella consuetudine della maggior parte delle persone fare di ogni singola questione un problema di grandi dimensioni. Il cervello si trasforma in un laboratorio in cui si simulano gli scenari più complessi, tante volte senza via d’uscita. Basterebbe tirare un bel respiro profondo e affrontare la questione con un po’ di serenità per rendersi conto di quanto la soluzione sia alla nostra portata. Vedere e prendere semplicemente le cose per quello che sono come ce lo suggeriscono da tempi antichi i “vecchi saggi” con l’aiuto di questa filastrocca che ho chiamato “Filastroca dela semplicità”:

 

 

Mi go fame, sono e se,
spira al naso e fredo ai piè
Magnando, dormendo, beendo,
gratandome el naso, scaldandome i piè
Me passa
Fame, sono e se, spira al naso e fredo ai piè

semplice, che ve ne pare!

(gianfrancomarangoni 08/12/2014)

Il Malandrino e l’Arcobaleno

Immaginate come sarebbe un mondo senza colori se un malandrino li rubasse all'arcobaleno…?

Il malandrino e l’arcobaleno

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Immagina se un giorno

un brutto malandrino

rubasse di nascosto

il rosso all’arcobaleno

“Tragedia” griderebbero

i giovanotti disperati

“siam rimasti senza rose

per le nostre innamorate”

**

Pensa un po’ se il malandrino

di sorpresa all’arcobaleno

portasse via l’azzurro

che da il colore al ciel sereno

Tutto grigio intorno al sole

e che dire poi del mare

pesci e uccelli frastornati

non saprebbero che fare

**

E non sia mai che il malandrino

avvicinandosi con una scusa

portasse via il verde

all’arcobaleno che riposa

I prati, i monti e le foreste

privi di quell’atmosfera

non avviserebbero più il mondo

che è arrivata primavera

**

E se poi il color giallo

il malandrino di soppiatto

sottraesse all’arcobaleno

che per un attimo si è distratto

Nei disegni dei bambini

non ci sarebbe mai più il sole

ed un velo di tristezza

coprirebbe tutto il cuore

**

Ma per fortuna al malandrino

l’arcobaleno piace un sacco

e ogni volta che esce fuori

lui rimane lì incantato

E lo segue in ogni dove

al passar delle stagioni

su una nuvola seduto

con le gambe a penzoloni.

***

(gianfrancomarangoni)