Marsala / Erice – Viaggio in Sicilia

Marsala / Erice – Viaggio in Sicilia

Salire su un aereo? Se possibile ne faccio volentieri a meno. Tuttavia i circa 1.500 km di strada che  separano Marsala da Verona mi hanno aiutato a optare per un mezzo più comodo e veloce. E poi, si trattava del matrimonio di mio fratello, non potevamo mancare. Così, ore 12:50, aeroporto di Milano-Linate: si parte!

Marsala
A due cose si pensa quando si parla di Marsala: all’omonimo vino e allo sbarco garibaldino del lontano 1860. Ma questa città situata sul Capo Boeo, uno dei tre vertici della Trinacria, nome con cui anticamente si chiamava la Sicilia, è anche ricca di storia e di tradizioni. Fondata da una colonia fenicia con il nome di Lilibeo, città che guarda la Libia, nel corso dei secoli passa sotto il controllo di Roma, viene invasa dai Vandali, rinasce sotto l’influenza araba con il nome che nel tempo è divenuto quello con cui ora la conosciamo. E’ sotto la dominazione spagnola che Marsala conosce un lungo periodo di benessere. Due secoli più tardi è l’inglese John Woodhouse a imprimere un’ulteriore svolta alla città inventando il vino “marsala” per un caso a dir poco fortuito. Arriviamo così al XIX secolo, al Regno delle due Sicilie, allo sbarco dei Mille e da lì in poi è storia recente…

Oltre a vari siti archeologici, anche in centro città, non mancano musei e monumenti. Si contano più di 30 strutture architettoniche e monumenti e almeno 50 chiese, alcune delle quali sconsacrate e adibite ad auditorium, sedi di mostre o complessi monumentali. Tanto per citarne qualcuna, il Duomo o Chiesa Madre, il Santuario Maria SS.ma Addolorata, la Chiesa del Purgatorio.

E tra manifestazioni, tradizioni sacre e commemorazioni ce n’è per tutti i gusti e da occupare tutto il tempo dell’anno. Quindi, buon viaggio e buon divertimento.

Erice
Il paese,  un tempo Monte San Giuliano, si estende tra l’abitato di Casa Santa, contiguo alla città di Trapani e la cima dell’omonimo monte a 751 m. di altitudine. Il mezzo più comodo e suggestivo per raggiungere il borgo sulla sommità del monte è la funivia che parte da Trapani. Da dentro la cabina si può così ammirare il panorama sottostante, le valli e la città di Trapani che si estende fino al mare. Una volta arrivati, la prima cosa che si fa sentire è l’aria fresca, anche in  piena estate è sempre meglio portare una giacca o un golfino. Ricco di storia e di tradizioni, il borgo è stato annoverato tra i più belli d’Italia nell’anno 2016. Decisamente caratteristica la struttura medievale con piccole stradine tortuose e costruzioni in pietra.

Se passate di là, fate un salto nella pasticceria della signora Grammatico, non resterete delusi.

 

 

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